Culo e camicia

Nasce così in una calda sera d’estate. Prende questo nome portando un’identità che richiama una famosa forma usata per esprimere la familiarità tra due elementi, una vicinanza appunto tanto intima, forse simbiotica.

La scelta del binomio deriva dall’unire due concetti tanto importanti che tracciano la via di questo scrivere in questa sede. Scrivo per me, perché parlando a te realizzo anche una missione. Scrivere diventa un modo per vedere realizzato un desiderio.

Con culo (perdonate la forma inelegante) intendo riferirmi a tutto ciò che ha a che fare con il mondo fisico, corporeo, la struttura, che quindi afferisce a quell’area del santo benessere. Ovvero quella condizione fisica, psichica e mentale che permette di trovare un’integrazione sana, ovvero lo “stare bene dentro il proprio corpo”. Con camicia intendo riferirmi infatti ad un indumento, il più eclettico della moda, che fin dall’antichità veniva usata per nascondere le parti intime, quando ancora non s’adoperava appunto la biancheria. Quindi mi viene spontaneo pensare e dire che il culo non esiste senza camicia. Che si traduce in “lo stile che mi rappresenta deriva dal come sto e vivo nel mio corpo”. Quindi, la passione per lo stile mi fa anche pensare che ognuno deve curare, accrescere, personalizzare questo stare dentro e stare fuori, senza essere vittima dalle tendenze e senza dover essere alla moda. Salute e benessere attenti e focalizzati come stile ed immagine curati e coerenti, assolutamente personali.