e Francesca…

2017-05-29 20.03.16Chi sono?

Nasco a Trento il 14 dicembre, da una famiglia normale, nella quale cresco e vivo felice, scuola, studio, tanto sport, affetti solidi e tanti amici. Una base sicura per dirla con le parole del Bowlby. Una nonna tutta mia con la quale trascorro molto buon tempo mi regalerà una parte di carattere equilibrato, sereno, sensibile e confidente verso la vita e le persone, ed è forse da allora che sviluppo un senso di pace e di cura col mio corpo, unito ad un intresse femminile per l’universo della bellezza. Bellezza che non deriva dall’essere bella, infatti a quei tempi sono una giovane graziosa come tante mie coetanee, ma già con un preciso ed attento stile personale che i ragazzi, ora amici di vecchia data, definiscono “portamento” o “modo di essere” originale e diverso dalla massa, probabilmente molto unico e probabilmente anche divertente, in un certo senso affascinante. Tra i miei sogni di allora prende forma un avvicinarmi alla moda e un desiderio di vivere e conoscere quell’universo, che mi permetterà di accrescere questa dimesione, senza per questo rinunciare allo studio e allo sviluppo di una mia identità professionale. A quel tempo quindi si sposano dentro la mia anima due parti che sono quelle che oggi mi  spingono  a dare loro un’espressione. Ecco perchè sono qui.
La mia laurea in Psicopedagogia, i miei studi ed indirizzi culturali nel’ambito psicologico, sociale, umanistico, la mia formazione di Counselor Professionale stanno a rappresentare l’interesse per l’uomo e per lo svilppo della personalità e della realizzazione dell’esesere umano, con una forte attenzione per quelli che sono i paradigmi dell’ umanesimo esistenziale. Ovvero per quel concetto di uomo libero, capace di autodeterminare la sua vita e il suo percorso attraverso scelte consaevoli, attraverso relazioni forti,costruite con volontà, capace di fare del suo stile personale la sua arma vincente. Un’arma che non ha finalità belliche ma è ciò che può salavaguardare la sua natura, non confondendola con altri, rendendolo capace di scegliere cosa sia giusto, bello, importante per se stesso. Partendo dalla cura di sé, del suo corpo, del suo aspetto, della sua salute, del suo benessere, della sua forma vitale o modo di stare al mondo. A volte tutto questo importante patrimonio viene sottovalutato da persone che credono che, alzarsi la mattina e scegliere un abito, camminare per la strada e avere un andamento, parlare con la gente attraveso il linguaggio, vivere il contesto lavorativo con la propria motivazione, con la propria ricerca, sia una cosa che avvenga per caso, o che sia cosa scontata, ovvia, determinata, quasi legata ad un fatalismo universale. Non voglio credere che questo sia ciò che ci renda davvero autori, attori, parecipi, unici ed irripetibili, anche indispensabili. Lo siamo perchè ciò e come noi stiamo al mondo, con i nostri colori e con i nostri abiti, non solo quelli di stoffa ma anche quelli mentali, danno di noi un essenza che ci renda essenziali ed insostituibili. Quando e se non riproducessimo questa essenza che è il nostro patrimonio, nessun altro saprebbe riportare allo stesso modo, questa determinante del tutto personale.
Allora lavoriamo su questa dimensione iniziando a darci una forma bella, curata, piacente, ordinata, coerente con la nostra natura,attenta a valorizzare le nostre particolarità, ad usare con impegno e dedizione i nostri punti di forza, a fare si che il bello dentro di noi sia quel “ikigai” esprimibile al massimo della sua forza, fatto di orignalità e autenticità.

IKIGAI è il termine con cui i giapponesi intendono “una ragione per esistere”, la ragione della nostra esistenza, che richiede una pratica quotidiana di ricerca interiore e conduce ad una buona motivazione per alzarsi ogni mattina. E’ curioso sapere che è particolarmente  sentito e praticato dagli abitanti della zona di Okinawa che sono famosi per godere di un tasso di longevità maggiore. Avere ragioni e scopi nella vita ci rende più vitali.