Benessere è bellessere, o viceversa?

Perché vorrei parlare di benessere? Perché credo che lo stile che noi dobbiamo curare e mantenere ogni giorno, non possa essere distante dal senso di benessere.
Con stile intendo la scelta del tuo modo di apparire, la cura per l’abito, i particolari, gli accessori, il modo con cui ti muovi, con cui ti esprimi, parli e comunichi, il tuo modus mundi, il modo con cui stai al mondo. Il tuo taglio dei capelli, i colori che scegli di indossare e che ti rappresentano, tutto ciò che confermerà la tua essenza e determinerà la tua unicità. Più questi aspetti saranno equilibrati e coerenti con la tua persona più starai bene, ti sentirai adeguata/o e proverai quel senso di ben stare dentro il tuo corpo in un luogo chiamato mondo  (appunto ben essere). Più ti sentirai bene più cercherai di mantenere questo stato, che ti porterà a perseverare in tutte quelle dimensioni che contribuiranno a renderti piacevolemente presente e ben centrato nel qui ed ora.
Sceglierai quindi cosa fare nel tempo libero, che musica ascoltare, che tipo di sport potrebbe essere più congeniale alla tua persona, selezionerai persone che ti faranno bene, facendo ordine forse, nelle vecchie amicizie,  avrai un progetto di vita che ti permetterà di sapere quale sia il tuo posto nel mondo, imparerai a dire di no. Non solo, ma avrai un credo alimentare, dando importanza a ciò che mangerai in modo consapevole. Se sarà così ti piacerai. E in questo modo probabilmente sarai più gradevole agli altri.

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Fake it till you make it

Fingi finché non ci riesci. Cosa ne pensi?

Vi ricordate il libro The Big Con (The Story of the Confidence Man) in cui David Maurer, sulla scia degli anni ’30, a seguito della Grande Depressione, pompando la crisi anche emotiva diligante, presentava un personaggio che conteneva carisma, intuito, abilità, coraggio: “L’artista della truffa”. Era una figura che a quel tempo entusiasmava il pubblico sugli schermi del cinema e governava il pensiero collettivo americano. Sarà proprio questa prima descrizione di Maurer che ispirerà in seguito lo sceneggiatore David S.Ward in The Sting (La Stangata).

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Dei fiori, per lei, dentro e fuori.

dotted-ends

Ernest Hamingway lancia una modalità di scrittura, “The six-world novel”, un modo per scrivere ed esprimere qualcosa di importante in poco spazio, in cui in ogni parola vi sono particolari, non banali o casuali, che vogliono svelare la trama. Il suo famoso FOR SALE: BABY SHOES, NEVER WORN. Si narra che lo scrittore accettò per scommessa di dare vita ad una nuova forma di romanzo, che divenne poi famoso.

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