il mio guardaroba capsula è il mio modo di stare al mondo.

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La teoria della capsula, è un grande invito alla selezione, alla moderazione e all’allenamento al “less is more”, inteso come equilibrio, in tutte le cose.

Sono una fanatica dello shopping, ci sono periodi in cui mi stimo perchè sono moderata e non compero nulla, altri in cui non so come tornare a casa piena di pacchi e borse per gli acquisti decisamente “smodati”. Eppure il senso di soddisfazione che provi quando ti regali qualcosa è superiore al senso di colpa che provi quando hai acceduto! Ogni volta ti convincerai che non ci sarà una prossima e che la prossima sarà il più lontano possibile. Ma poi ci sarà sempre quel giorno in cui il lavoro non è andato come avresti voluto, la discussione con quella persona ti ha deluso, c’è dunque un sottile senso di insoddisfazione o di nervosismo che ti spinge a gratificarti, a volte anche con una sciocchezza. Ci sono anche sensazioni positive, di gioia e benessere che ti spingono a comperare, per rispondere a quel bisogno/desiderio di darti piacere, ma credo siano più spesso i “down” motivo di ricerca di compensazione. Continua a leggere

Fake it till you make it

Fingi finché non ci riesci. Cosa ne pensi?

Vi ricordate il libro The Big Con (The Story of the Confidence Man) in cui David Maurer, sulla scia degli anni ’30, a seguito della Grande Depressione, pompando la crisi anche emotiva diligante, presentava un personaggio che conteneva carisma, intuito, abilità, coraggio: “L’artista della truffa”. Era una figura che a quel tempo entusiasmava il pubblico sugli schermi del cinema e governava il pensiero collettivo americano. Sarà proprio questa prima descrizione di Maurer che ispirerà in seguito lo sceneggiatore David S.Ward in The Sting (La Stangata).

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